Educazione ambientale: facciamo il punto

La crisi c’è e si sente. Anche la nostra attività, pur apprezzata per qualità e approfondimenti locali, ha subito una

Esperimenti durante "Acqua cattiva acqua buona"
Esperimenti durante “Acqua cattiva acqua buona”

contrazione nello scorso anno. Questo perché gli enti pubblici non hanno più risorse da spendere nelle “educazioni”, costretti alla cinghia tirata dalla crisi dello Stato, mentre le singole scuole faticano a finanziarsi eventi, non potendo ricorrere sempre al portamonete dei genitori.

Purtroppo la crisi economica e l’abolizione delle province hanno drasticamente ridimensionato una grande esperienza quale era “Scuola in campo”, un grande contenitore per l’educazione alimentare che promuoveva e inanziava in modo democratico, fattorie didattiche, associazioni e singoli operatori con progetti interessanti: Lupolento stesso grazie a “Scuola in campo” si è fatto conoscere in tutte le scuole Lodigiane. Nell’anno scolastico 2012- 2013 il progetto “Scuola in campo “ è stato dimezzato e quest’anno non riceverà più finanziamenti.

In grandissima difficoltà anche il Crea (centro regionale per l’educazione ambientale) con sede a Lodi che faceva da riferimento per tutte le associazioni ambientali. Anche i comuni, sponsor delle scuole, faticano sempre più a trovare risorse da affidare.

E quindi? Quello che prima veniva sostenuto perché eticamente importante ora viene tagliato per assenza di denaro.

Quindi, al di là della speranza che la crisi si attenui, cosa si può fare?

L’unica strada percorribile per ora sembra quella di far emergere privati e aziende che vogliano far da sponsor per l’educazione ambientale. In fondo si sponsorizza una squadra di calcio, perché non sponsorizzare un progetto di educazione ambientale? Oppure gruppi di famiglie motivate potrebbero donare alla scuola quanto serve per finanziare un piccolo progetto sui rifiuti o sulle acque del Lambro.

Insomma bisogna trovare nuove strade per continuare a dare ai ragazzi quello che si è sempre dato: un’educazione a comportamenti responsabili che facciano in modo che il nostro ambiente possa resistere per altre centinaia e centinaia di anni.

Cristoforo Vecchietti 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *